Micro-Cap, come installarlo in GNU/Linux

Micro-Cap, come installarlo in GNU/Linux

Introduzione

Acronimo/contrazione di MICROcomputer Circuit Analysis Program, Micro-Cap è stato tra i primi editor di circuiti elettronici e simulazione analogica/digitale compatibili SPICE (Simulation Program with Integrated Circuit Emphasis) e disponibile per personal computer. La prima versione di Micro-Cap risale al 1982 mentre vale la pena ricordare come il primo rilascio di Spice1 sia datato 1973!

L’ultima versione di Micro-Cap è la 12, la più completa basata su Spice3 e HSPICE e con la quale la software house produttrice Spectrum Software dopo ben 39 anni di onorato servizio ha chiuso i battenti lasciando il software free senza necessità alcuna di utilizzare chiavi di attivazione. Prima che diventasse un software free vale la pena ricordare che poteva essere scaricata solo una versione demo e se si voleva la versione completa occorreva richiedere una licenza dal costo di diverse migliaia di dollari!

L’ultima versione di Micro-Cap ha svariate caratteristiche molto avanzate che ben vengono riassunte nella brochure in basso che la Spectrum Software illustrava ai propri clienti, ingegneri o progettisti che fossero.


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Come installarlo in GNU/Linux

Micro-Cap è un programma nativo per sistema operativo Microsoft Windows, non esistono versioni rilasciate per per sistemi Unix-like come ad esempio GNU/Linux. Inevitabilmente questa condizione porta ad una sola possibile condizione, il lancio attraverso il noto programma WINE (Wine Is Not an Emulator) che pertanto dovrà essere installato nella distribuzione in uso utilizzando il package manager; nella trattazione che segue verrà presa in considerazione la distribuzione Mageia 8 con installato WINE nella versione 6.0. Durante l’installazione di WINE è inevitabile che esso si “tiri dietro” ulteriori pacchetti di dipendenze – oltre a quelli visibili nell’immagine in basso – in funzione anche dello stato della distribuzione. Tutti i pacchetti richiesti automaticamente dal package manager dovranno essere ovviamente installati per il corretto funzionamento di WINE.

 

A questo punto si può scaricare l’ultima versione di Micro-Cap, la 12.2.0.5 al momento di scrivere (ebbene si, da quando la Spectrum Software ha chiuso i battenti sembra che ogni tot tempo venga rilasciata una versione minore; dopo la 12.2.0.4 del settembre 2020, a giugno 2021 è stata rilasciata la versione 12.2.0.5 in oggetto), direttamente dal sito della software house optando per la versione Full CD da 58MB.

Dopo aver salvato il file .zip in una cartella nella propria home utente, si può passare alla sua decompressione utilizzando i comodi menù a comparsa cliccando sul file con il tasto destro del mouse e scegliendo dal menù contestuale la voce Estrai l’archivio qui o qualcosa di simile a seconda dell’ambiente desktop e del file manager in uso. Chi utilizza una shell per queste operazioni, per la decompressione potrà affidarsi ai programmi unzip o p7zip che dovranno essere installati nella distribuzione in uso; qualora non lo fossero non si potrebbe, oltremodo, procedere all’estrazione nemmeno per via grafica. Il comando è semplice; unzip mc12cd.zip. Occorre osservare come il file non crei una nuova cartella nella quale decomprime tutti i file presenti, ma vada a “sparpagliare” nel punto dove si esegue la decompressione i file contenuti nel .zip. Per evitare questo è possibile optare per il comando unzip mc12cd.zip -d /cartella/destinazione laddove la cartella di destinazione dovrà essere accessibile in scrittura dall’utente che lancia il comando.

Sbrigate queste formalità, è ora di passare all’installazione di Micro-Cap. Nella cartella di estrazione si potrà notare il classico file eseguibile setup.exe che dovrà essere lanciato richiamandolo da WINE, all’atto pratico utilizzare il comando wine setup.exe dalla cartella dove sono stati estratti i file oppure con wine /cartella/percorso/setup.exe se ci si trova in altro percorso. La galleria delle 9 immagini in basso mostra l’usuale procedura con wizard tipica dell’installazione dei programmi in Microsoft Windows.

 

Nel primo passo c’è poco da fare, solo cliccare su Next. Nel secondo passo viene riportata l’installazione di default; osservare come il disco C sia riferito a WINE ovvero alla cartella drive_c presente nella cartella nascosta .wine nella home utente che lancia il comando. La suddetta cartella nascosta verrà generata al primo lancio di WINE. In definitiva Micro-Cap verrà installato in ~/.wine/drive_c/MC12 laddove il simbolo della tilde ~ indica il percorso /home/nome_utente/. Al terzo passaggio si dovrà accettare la licenza di installazione cliccando su Yes. Al quarto si riporterà il nome utente e il nome della compagnia; va da se che in questo caso si può mettere qualsiasi cosa. Si arriva così al quinto passaggio nel quale ci si dovrà assicurare che tutte le caselle siano spuntate al fine di avere una installazione completa di tutti gli elementi, documentazione compresa. Il sesto passaggio è indifferente e al settimo si può decidere se aggiungere la voce al menù e se creare l’icona sul desktop; in ogni caso si spunti la casella Associate File Types with the 64 bit version se in uso – come oramai è la prassi – macchine a 64 bit. L’ottavo passo è un riassunto delle scelte quindi cliccando su Next si procede all’installazione durante la quale potrebbe essere restituito da WINE – e non da Micro-Cap – un errore di controllo CRC sulla firma del pacchetto e/o dei file in esso contenuti; in questo caso è sufficiente cliccare su Ignora per continuare con l’installazione al termine della quale verrà visualizzata l’immagine numero 9; mantenendo spuntata la casella di lancio e cliccando su Next verrà lanciato Micro-Cap per essere subito operativi creando così propri progetti oppure aprire gli esempi a corredo del programma come il flyback riportato nell’immagine seguente.

 

Un workaround per correggere un noioso problema

Al momento di scrivere queste righe il programma pare funzionare senza alcun problema in ambiente GNU/Linux utilizzando WINE se non fosse per un fastidioso problema: il programma non salva alcun progetto! Altrimenti detto, eseguendo l’usuale dinamica di salvataggio di un progetto sembra che la procedura vada a buon fine ma in realtà nella cartella di destinazione non viene salvato nulla!

Qualora tale problema dovesse verificarsi è sufficiente seguire un semplice workaround (soluzione alternativa, per chi preferisce). La dinamica è riportata nelle 4 immagini in basso.

 

Il primo passo vede il lancio del sistema di configurazione grafico per WINE utilizzando in una shell il comando winecfg. Nel tab Applicazioni cliccare sul pulsante Add application quindi selezionare il file mc12_64.exe (o la relativa versione a 32 bit se in uso vi è una macchina a 32 bit) nel percorso di installazione ~/.wine/drive_c/MC12. Click su Apri per portare l’eseguibile nel riquadro delle Impostazioni delle applicazioni. Eseguito questo passaggio è sufficiente evidenziare l’eseguibile appena importato e nel menù a tendina Versione di Windows scegliere Windows XP. Click su Applica quindi su Ok e il problema del non salvataggio è così risolto.

L’installazione è proprio necessaria?

Assolutamente no! Non è necessario lanciare il file setup.exe per l’installazione prima e l’esecuzione del programma in una seconda fase, ma è sufficiente creare un lanciatore che punti al file mc12_64.exe (o corrispondente a 32 bit) e il gioco è fatto.

In buona sostanza o si opta per l’installazione via wizard, nel qual caso il percorso di installazione predefinito è quello indicato in precedenza. In alternativa, utilizzando il comando unzip mc12cd.zip -d ~/.Micro-Cap si esegue la decompressione nella cartella nascosta .Micro-Cap nella home utente (la cartella viene creata automaticamente da unzip). A questo punto è sufficiente creare un lanciatore sul desktop – immagini in basso, ambiente KDE – per usufruire del programma senza dover cercare ogni volta l’eseguibile nei meandri del proprio filesystem.

 

Per il lanciatore, all’atto pratico la creazione di un file .desktop, nel tab Generale indicare il percorso all’immagine dell’icona quindi riportare il nome del programma; tale nome apparirà sul desktop. Nel tab Permessi ricordarsi di spuntare la casella Eseguibile. Infine nel tab Applicazione nel rigo Comando riportare il percorso completo al file eseguibile. In genere WINE quando viene lanciato un eseguibile con estensione .exe viene richiamato di default, qualora non lo fosse è sufficiente anteporre al percorso l’eseguibile wine come riportato nella terza figura.

Una nota “curiosa”: utilizzando la procedura di “non installazione” non si ha più la necessità, almeno nel mio caso, di seguire il workaround riportato in precedenza poiché il programma salva i file senza alcun problema! Di seguito 3 immagini della simulazione di un comune amplificatore a BJT ad emettitore comune. Analisi in DC – immagine 1 e 2 – e analisi in AC (banda passante).

mikiadmin

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